Stanchezza primaverile: conosci il Magnesio?

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Stanchezza primaverile: conosci il Magnesio?

E’ ufficialmente arrivata la primavera: i segni e i sintomi di stanchezza che si avvertono in questi giorni di inizio della bella stagione e di ora legale sono espressione dell’adattamento dell’ipotalamo: centro nervoso presente nel cervello, pesa poco più di quattro grammi ed è composto di 13 nuclei nervosi in grado di controllare tutte le funzioni vitali del nostro organismo: la fame, il piacere, la sete, la temperatura corporea, l’appetito, la sazietà, la sessualità…ed esercita una funzione di controllo pure sul sonno.
In questi giorni il nostro ipotalamo deve resettare tutte queste funzioni vitali sul cambio della durata e ed intensità della luce, superato questa fase iniziale di adattamento, tutto riprenderà il suo normale corso.
ll nostro orologio biologico è basato sull’ alternanza giorno – notte, quindi fortemente influenzato dalla luce solare: quando passiamo all’ora legale, il nostro organismo invece continua ad andare avanti con “l’orologio del sole”; si attua quindi uno sfasamento ormonale che porta ad una rapida riduzione della melatonina, un ormone prodotto da una ghiandola ubicata nel cervello: questo troppo rapido cambiamento crea sonnolenza durante il giorno e insonnia durante la notte. Per “rimettere ” le lancette dell’orologio biologico nel giusto bioritmo naturale occorre un minerale: il magnesio.
Il magnesio è il minerale della “energia” e della vitalità primaverile.
Il magnesio è un minerale di particolare rilevanza nutrizionale per il suo ruolo centrale nel controllo della pressione arteriosa e in numerosi processi metabolici legati alla produzione di energia all’interno delle cellule.
Il nome del minerale, magnesio, deriva dalla città “Magnesia”, ubicata nella Lidia, regione dell’Asia Minore Occidentale, dove veniva usata una pietra (carbonato di magnesio) che bruciando produceva una luce bianchissima.
Il magnesio è da sempre associato alla produzione di energia: ogni giorno un soggetto adulto deve introdurre con gli alimenti una dose di 500 milligrammi di magnesio. Per fare un confronto, con riferimento solo alle dosi, ogni giorno sempre in un soggetto adulto è richiesta la dose di 60 milligrammi di vitamina C; la dose di magnesio
giornaliero è superiore di oltre otto volte la dose consigliata di vitamina C: tutti conoscono le azioni della vitamina C, mentre la conoscenza delle funzioni del magnesio è scarsa.
magnesio
ENERGIA E MAGNESIO
Il magnesio partecipa alla produzione di energia all’interno della cellula in quanto regola l’attività di oltre 300 enzimi, controllando le principali vie metaboliche dell’organismo umano. Una ridotta presenza di magnesio causa stanchezza, debolezza, mancanza di concentrazione; si possono avere aritmie cardiache, ritardi della crescita e disturbi nel comportamento con labilità emotiva. Il magnesio regola l’eccitabilità della cellula e della trasmissione nervosa. Il magnesio protegge il cervello da carenze energetiche, limitando il danno cerebrale. Limita l’azione tossica dei radicali liberi dell’ossigeno. Entra, assieme al calcio, nella costituzione delle ossa. Il magnesio svolge un rilevante ruolo nella genesi e nella terapia della osteoporosi.
Chi vuol sapere se ha una concentrazione salutare di magnesio, può fare un semplice esame del sangue: la magnesemia.
Il valore “normale” del magnesio nel sangue circolante è attorno a 2 mg/ 100ml. Si può tendere ad una ridotta presenza di magnesio nell’organismo per varie cause.
Tra queste: – ridotta introduzione alimentare; ridotta capacità di assorbimento intestinale ( gastrite cronica atrofica, ridotta acidità gastrica, uso eccessivo di crusca…); diarrea e vomito frequenti; diabete mellito e altre patologie endocrine a carico della tiroide, paratiroide, ghiandole surrenali; malattie renali croniche (glomerulonefrite, pielonefrite); uso scriteriato di farmaci, come i diuretici; abuso di alcool; intensa sudorazione. La cottura dei vegetali riduce il contenuto di magnesio.
Il deficit di magnesio è un fattore di rischio importante nella genesi dell’ipertensione e l’aumento del magnesio nel siero abbassa la pressione sanguigna.
DOVE SI TROVA ?
(in quantità decrescente)
Semi oleosi (frutta secca: mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di girasole, semi di lino, pistacchi, pinoli….), tutta la verdura cruda a foglie vere, Kiwi, Arance, Agrumi, Pompelmo, Carciofi, Bieta, Cavolfiore, Broccoli, Cavoli Bruxelles, Fagioli ,Ceci, Pollo, Grana, Bresaola, Riso integrale, Cacao in polvere, acqua con residuo fisso secco superiore a 500 mg /litro.
 
CHE COSA FA ?
– cardiovascolare: previene gli attacchi di cuore e le aritmie; contrasta l’aumento della pressione arteriosa; previene l’aterosclerosi.
– immunitario: aumenta la produzione degli anticorpi; stimola l’attività dei linfociti.
– nervoso: riduce l’ipereccitabilità dei nervi e dei muscoli; contrasta la depressione e migliora il tono dell’umore
– osteoarticolare: favorisce la fissazione del calcio nel tessuto osseo, ostacola la comparsa di osteopenia e osteoporosi.
COSA SUCCEDE SE MANCA
spasmi muscolari; confusione mentale; nervosismo, irritabilità, insonnia; malattie della pelle; aritmie; alitosi, stipsi; secrezioni maleodoranti; mestruazioni dolorose, perdita di calcio dalle ossa.
DOSE CONSIGLIATA
350-500 mg / 24 ore, da ottenere con alimenti ed acqua.
 
a cura di Enrica Zafiini – biologa nutrizionista