L’aspetto balistico dell’allenamento funzionale

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L’aspetto balistico dell’allenamento funzionale

blankPer esercizi balistici si intendono: “tutti quegli esercizi che sfruttano movimenti esplosivi del corpo per generare elevati gradi di forza al fine di spostare un carico nello spazio, attraverso una contrazione rapida del maggior numero di gruppi muscolari”. Il termine balistico deriva dalla parola greca “ballein”, che significa “gettare”. In questo tipo di allenamento l’atleta accelera e rilascia liberamente il peso nello spazio. I più comuni esercizi balistici sono swing, med ball throws, squat jump, clean, snatches, e push press. Questo tipo di training spinge l’organismo a reclutare e attivare tutte le fibre muscolari, soprattutto le fibre muscolari a contrazione rapida (Tipo 2). Ciò è estremamente importante perché questo tipo di fibre hanno il maggiore potenziale di crescita e di forza e non verrebbero reclutate con i movimenti lenti e controllati tipici degli allenamenti classici. Quindi, gli esercizi balistici sfruttano le grosse catene muscolari insegnando all’atleta ad eseguire contrazioni rapide e sinergiche di parecchi muscoli migliorando, di conseguenza, forza esplosiva, reattività, potenza, coordinazione, propriocezione ed equilibrio. Tale training stimola il corpo per coordinare le unità motorie al fine di produrre la maggiore quantità di forza muscolare nel più breve tempo possibile, inoltre si può affermare che nell’eseguire tali esercizi si favorisce anche lo sviluppo delle masse muscolari, in quanto nella fase eccentrica si deve controllare l’allungamento dei muscoli coinvolti attivamente producendo di fatto ripetizioni negative sovramassimali. L’allenamento Balistico richiede ai muscoli di adattarsi a contrazioni molto rapide e forti, In particolare, l’aspetto positivo degli esercizi balistici risulta essere l’alternanza tra tensione e rilassamento. L’allenamento Balistico è caratterizzato da lanci e salti con sovraccarichi adeguati. Le ricerche dimostrano aumenti significativi nel salto verticale, nei lanci, e nella corsa di velocità. Un sollevamento balistico efficace si effettua sviluppando velocità per tutto l’arco di movimento fino al momento del rilascio. La durata del sollevamento deve essere misurata in ripetizioni o in tempo. La serie deve essere interrotta quando il movimento inizia a perdere in velocità. La ricerca ha dimostrato che 6-8 ripetizioni o 20-30 secondi di lavoro producono i risultati migliori.
Renny Biancanelli