Human machine

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Il corpo conosce il movimento non il muscolo
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Human machine

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L’essere umano è una macchina sorprendente e potenzialmente perfetta, in cui ogni elemento rappresenta un ingranaggio che concorre al corretto funzionamento di tutti gli altri e dell’organismo nella sua totalità. Consiste in 100.000 miliardi di cellule ognuna delle quali è parte di un sistema o un apparato di organi.

 

A livello motorio il corpo umano può essere rappresentato come l’unione di più volumi dove il tronco è il centro, gli arti sono le appendici distali, mani e piedi i finalizzatori. I movimenti hanno quindi una dominante centrale, ossia partono dal centro del nostro corpo, il CORE, e si propagano all’esterno.

Siamo, in poche parole, una 4×4 Core-centrica dove il semiasse mette in comunicazione le ruote anteriori e quelle posteriori permettendo di scaricare con efficienza tutta l’energia prodotta.

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Una forte ed elastica muscolatura, una buona capacità cardiovascolare e resistenza fisica conferiscono alla macchina-uomo forza e potenza.

Il nostro corpo è stato creato ancestralmente per muoversi liberamente, per camminare, correre, saltare, accosciarsi, sollevare, spingere e tirare oggetti.

Questo ci fa capire come le normali azioni della vita quotidiana siano fondamentalmente esercizi Funzionali.

Per l’uomo primitivo l’attività fisica era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell’ambiente che lo circondava, per procurarsi il cibo e per scappare o difendersi dai predatori.

Allenamento Funzionale significa allenarsi rispettando la fisiologia e la biomeccanica umana. I suoi principi sono controllo, consapevolezza, reattività e preservazione del corpo.

Per Allenamento Funzionale si intende un sistema di esercizi e movimenti di base a cui il nostro corpo è predisposto sin dalla nascita. Questi movimenti naturali e al tempo stesso “complessi” possono essere svolti sui diversi piani di movimento (frontale, sagittale, trasverso) nello spazio circostante e prevedono l’azione sinergica di più gruppi muscolari che lavorano insieme come anelli della stessa catena: il nostro cervello infatti elabora il movimento nell’insieme e non in maniera settoriale o isolata con l’azione del singolo muscolo.

Il movimento per essere ottimale deve poter essere trasmesso lungo l’intera catena del sistema, facendo intervenire gli stabilizzatori, stimolando la coordinazione motoria, la mobilità e la flessibilità muscolare.

Per questo fare movimenti standardizzati e ripetuti è la sua rovina. È importante, per il buono e corretto stato della struttura e della meccanica della nostra “macchina”, che tutti gli organismi siano in grado di assolvere le mansioni per le quali sono nati.

L’Allenamento Funzionale ha proprio l’obbiettivo di risvegliare i movimenti andati perduti con l’avanzare dello stile di vita moderno, la correzione dei difetti fisiologici, prima che col tempo diventino disfunzioni, e il miglioramento delle capacità condizionali e coordinative come: propriocezione (capacità di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio in diverse situazioni), apprendimento e controllo motorio. Allenamento Funzionale vuol dire allenarsi con intelligenza.

Il primo strumento per l’allenamento fisico dovrebbe essere il nostro corpo, non ha senso infatti appesantire il movimento con un carico esterno se non si è in grado di eseguire e mantenere le posizioni di base a corpo libero. Inoltre i movimenti naturali di base creano meno danni all’organismo e questo è un ottimo punto di partenza per le persone non allenate che vogliono migliorare la loro forma fisica. Sfruttando il peso corporeo, la forza di gravità e la variazione delle leve come gestione del carico è possibile aumentare il grado di difficoltà degli esercizi rendendo l’allenamento funzionale utilissimo anche per atleti di ottimo livello. Come se questo non bastasse, l’utilizzo di attrezzature, quali bilancieri, kettlebell, trx, palle mediche, fitball, sbarre per trazioni, parallele, quadri svedesi, loop band, bosu, clavett, sandbag e corda da salto rendono l’allenamento funzionale un ottimo metodo per incrementare: resistenza cardiovascolare, resistenza fisica, forza, velocità, potenza, flessibilità, equilibrio, agilità, coordinazione e precisione, che sono tutte qualità fisiche insite nell’uomo, nonché l’aumento della densità ossea, il miglioramento delle componenti connettive articolari, la correzione della postura, l’incremento dell’efficienza neuro motoria e del volume muscolare, il perfezionamento della gestione dei sistemi energetici.

L’allenamento funzionale ci permette di allenare più qualità fisiche all’unisono e, per via degli esercizi prevalentemente multi-articolari ed altamente dispendiosi dal punto di vista energetico, risulta avere anche un grande impatto metabolico diretto e indiretto, ossia a breve e lungo termine.

In buona sostanza il Functional Training ci permette di diventare “macchine migliori”.

Ma L’allenamento non basta!

Come tutte le macchine, il corpo umano per rendere al massimo delle sue possibilità (e sono molte più di quelle che si crede) ha bisogno di un buon carburante che nel nostro caso è il cibo che ingeriamo.

Senza addentrarmi specificatamente nel discorso regime alimentare che lascio alla nostra bravissima Biologa Nutrizionista ENRICA ZAFFINI mi limito a citare Ludwig Feuerbach che nel 1800 affermò :

“Siamo quello che mangiamo”

per cui, se mangiate cibo spazzatura non pretendete di essere una fuoriserie, ma accontentatevi di esser il furgoncino degli operatori ecologici 😅

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Renny
Personal Trainer