Alimentazione adolescenziale

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Alimentazione adolescenziale

L’attenzione verso gli adolescenti è nel mirino di Timeout in questo
momento, lo testimoniano Yada in primis, oltre a diversi progetti importanti in partenza.

Come non parlare di alimentazione adolescenziale?
Quando penso a ragazzi di età compresa tra 12-13 fino ai 18-20 anni e a come io ho vissuto quegli anni … la prima parola che mi viene in mente è
NUOVO
E’ un età molto delicata, sotto molti punti di vista, uno di questi è appunto l’alimentazione.

In condizioni di normalità e buona salute nell’età scolare e nell’adolescenza ogni prescrizione dietetica dovrebbe perdere di significato; infatti numerosi studi hanno dimostrato che ogni bambino, avviandosi a diventare adulto, se lasciato ad un regime di dieta libera sia riguardo alla qualità del cibo sia riguardo al numero delle razioni alimentari, mangerà, in modo più o meno vario, tutto ciò che gli serve per vivere e crescere in modo regolare.

Tuttavia, pur tenendo conto della straordinaria adattabilità dell’organismo umano sano è importante, in questa fase della vita, NON tanto IMPORRE una dieta quanto introdurre al più presto abitudini alimentari corrette, ovvero, far sì che “il nutrirsi” continui ad essere un fatto naturale e gradevole e non si trasformi, per esempio, in una forma di ricatto. Non sono rari, infatti, i bambini che esprimono una situazione di disagio psicologico o affettivo rifiutando il cibo o consumandone troppo.

L’età scolare e l’adolescenza sono fasi in cui l’organismo rapidamente si trasforma e la velocità d’accrescimento staturale può raggiungere, in certi periodi, anche i 10 centimetri l’anno comportando, oltre all’allungamento delle ossa, un aumento di volume della massa muscolare, del tessuto adiposo e di tutti gli organi; tutto ciò non potrebbe accadere se, attraverso l’alimentazione, non fosse fornito al corpo il materiale necessario a costruirsi.

L’adolescenza è caratterizzata in sé da una incontrollata esplosione di cambiamenti fisici, sociali, psicologici e sessuali la cui accettazione può necessitare di un periodo di assestamento. Il corpo viene percepito come pericoloso e fuori dal proprio controllo. In questa fase delicata e complessa la nutrizione riveste un ruolo fondamentale: proprio in tale età infatti si mettono le basi per una corretta alimentazione.

Una corretta alimentazione, poi, permetterà di completare in modo adeguato lo sviluppo psicofisico e contribuirà alla prevenzione di alcune malattie quali:
– Osteoporosi (conseguenza di una scarsa mineralizzazione ossea in epoca adolescenziale);
– Comparsa e/o persistenza di obesità (e relative complicanze);
– Disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) che durante l’adolescenza manifestano il loro picco di incidenza.

Il fabbisogno energetico previsto dai LARN (Livelli di Assunzione
Raccomandata dei Nutrienti) corrisponde a:
– 1.900-2.000 kcal al giorno dai 7 ai 9 anni
– 2.000-2.250 kcal dai 10 ai 12 anni
– 2.250-2.500 kcal oltre i 13 anni

Tali stime, dal significato ovviamente orientativo, sono state calcolate prevedendo un discreto livello d’attività fisica e devono quindi essere ridotte del 15% se i ragazzi conducono vita sedentaria.

Molto importante è adottare una dieta varia, nella quale siano giornalmente presenti alimenti appartenenti ai quattro gruppi fondamentali: latte e derivati, carne, cereali, verdura e frutta moderando il consumo di cibi a elevata densità calorica quali prodotti da forno, bevande zuccherate, prodotti già pronti…

Cosa è importante inserire nell’alimentazione di un adolescente?

– privilegiare l’impiego di alimenti ricchi di calcio (i fabbisogni richiesti sono 1300 mg/die nei maschi tra 11-17 anni e nelle femmine tra 11-14 anni) e di fosforo (fabbisogno: 1295 mg/die per maschi e femmine tra 11 e 17 anni) per sostenere il rapido accumulo di massa scheletrica (quasi il 50% nell’adolescenza): spigola, orata, grana, cacao in polvere, fagioli, farina di soia, uova, mandorle, pistacchi,
lenticchie … (ricchi in fosforo); formaggi stagionati e freschi, latte e yogurt, rucola, fichi secchi, sardine, sgombri, salmone, agretti… (alimenti ricchi in calcio)

– si deve inoltre ricordare la necessità di garantire un buon apporto di ferro soprattutto nelle femmine in cui le perdite mestruali determinano mensilmente la perdita di una considerevole quota (10-18 mg) di questo importantissimo microelemento: fegato e frattaglie, tuorlo d’uovo, funghi secchi, legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde (crescione in particolare)… fondamentale è favorirne l’assorbimento con i giusti alimenti perché solo una parte di ferro,
introdotto nell’organismo con il cibo, viene assimilato.

L’abitudine a consumare fuori pasto merendine, patate fritte e gelati, a frequentare i fast food in cui il menù è sempre troppo ricco di grassi e di proteine, porta spesso gli adolescenti (in particolare i più sedentari) a una condizione di sovrappeso talvolta preoccupante. L’adolescenza infatti è, dopo il primo anno di vita, l’età in cui è più probabile l’insorgenza di disturbi su base alimentare.

L’obesità è il disturbo più frequente riscontrato tra gli adolescenti: il 20-30% sono obesi soprattutto nel sud Italia: dato da non sottovalutare perché un adolescente obeso sarà quasi certamente un adulto obeso. I bambini di oggi CONSUMANO approssimativamente circa 600 kcal al giorno in meno dei loro coetanei di 50 anni fa. Recenti linee guida suggeriscono che i bambini dovrebbero praticare 60 minuti di moderata/intensa attività fisica ogni giorno, integrata da attività regolari che migliorino la forza e la flessibilità.

Per concludere, l’educazione alimentare mai come in fase adolescenziale è considerata importante: in questo senso il genitore svolge un ruolo cruciale, per cui è bene sempre dare l’esempio più che imporre, mostrando a tavola quello che è bene mangiare o meno…

Non esiste una dieta per adolescenti, ma esistono delle buone pratiche alimentari da insegnare:

– non mangiare davanti alla tv: mangiare davanti allo schermo fa
perdere il controllo del cibo e il senso di pienezza
– attenzione alla bevande gassate
– non saltare la colazione del mattino: i ragazzi che saltano la colazione,
rischiano di ingrassare 4 volte di più di quelli che non la fanno
– variare le proteine: non esagerare con la carne, ma inserire anche
pesce, soprattutto pesce azzurro, uova e legumi

Enrica
Biologa